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Piano cottura a induzione: come funziona – alcuni modelli

piano cottura induzione
Ecco tutta la praticità di un piano di cottura ad induzione



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Ecco tutta la praticità di un piano di cottura ad induzione

Il piano di cottura a induzione è una recente invenzione tecnologica in cucina: la grande novità sta nel fatto che i cibi vengono cucinati senza l’utilizzo del fuoco o di resistenze, ma in seguito alla messa in movimento delle molecole di metallo della pentola; queste ultime vengono mosse grazie ad un campo magnetico che viene generato da una bobina alimentata a corrente elettrica. Per far sì che il sistema funzioni è necessario che le pentole ed i tegami abbiano il fondo in ferro o acciaio. Bisogna quindi mettere da parte quelli tradizionali in rame, alluminio, vetro o ceramica.
Sono molteplici i vantaggi di questo tipo di piano cottura. Il primo è la sicurezza: una pentola non di metallo non si scalderà mai, il latte dimenticato sul fuoco non fuoriuscirà dal pentolino poiché il piano si spegnerà automaticamente nel momento in cui il liquido raggiungerà il piano cottura, e non ci sarà più il pericolo di scottarsi. Tra gli altri aspetti positivi vi sono la facilità con la quale il piano si pulisce, l’aumento dello spazio – nel momento in cui il piano non è in funzione può essere utilizzato per altre operazioni in cucina – e la rapidità: la sua potenza infatti diminuisce i tempi di cottura. Da non sottovalutare l’aspetto estetico: i piani a induzione bene si integrano nelle cucine moderne e si prestano a design innovativi se non addirittura futuristici.
Tra gli svantaggi si deve annoverare l’aspetto economico. Se da una parte è vero che l’efficienza energetica è alta – poiché tutta la potenza viene assorbita dalla pentola e non dispersa nell’ambiente come nel caso dell’uso del gas – dall’altra c’è da considerare l’investimento economico: puà risultare necessario infatti installare una potenza elettrica maggiore di quella presente nelle comuni abitazioni per allacciare un piano cottura ad induzione. Tuttavia alcuni produttori stanno cercando di ovviare a questa situazione mettendo in commercio dei piani depotenziati o con specifiche funzioni di regolazione della potenza.
Tra i modelli in commercio:

  • Hoover – HVI 469 BLA, HVI 469 MR, HVI 640 X e HVI 740 X;
  • Siemens – EH679ME11, EH879ML11, EH679MN11, EH975ME11E ed altri;
  • Aeg Electrolux – FM 4863 K-AN , FM 4803 K-AN e FM 4800 TY-AN

Altre case produttrici di piani cottura ad induzione sono Miele, Nardi, Scholtes e Whirlpool.
In definitiva, per noi il piano di cottura ad induzione costituisce una ottima alternativa al piano di cottura elettrico, mentre chi ha a disposizione il gas non ha motivo di passare a questo sistema di cottura, almeno per adesso.


3 commenti

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  1. Luana antolini

    Vorrei notizie sul piano di cottura ad induzione. una mia amica ha acquistato il piano SMEG . ha dovuto aumentare l’energia a 4, 5 in bolletta. Nonostante questo i fornelli vanno solo due alla valta, massimo 3 quando sono due grandi ed uno piccolo, come mai???

    • admin
      admin

      E’ vero che i piani ad induzione consumano molta energia elettrica, ed è questo il loro principale difetto. Da un punto di vista economico, il costo medio annuo è di superiore (ma non di molto) ad un piano a gas, tuttavia il vero problema è quello dei Kw massimi del proprio contratto elettrico, che sono 3 nei contratti standard. Ogni piastra ad induzione consuma oltre 1,5 Kw, ecco perchè per poter cucinare tranquillamente 2 o 3 pietanze e magari avere qualche luce ed il televisore accesi, sarebbe bene portare la potenza di contatore a 6 Kw.

  2. Alessandro F.

    Mio cugino ha il piano cottura ad induzione e si è trovato veramente bene. Tuttavia per non rischiare distacchi della corrente ha fatto l’estensione a 4,5WK.

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