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Nintendo Wii Mini, versione economica della famosa console

Nintendo wii mini, la recensione
Nintendo wii mini, la recensione


Dal 22 Marzo una delle più famose case di produzioni video-ludiche a livello mondiale: la Nintendo, ha cominciato la distribuzione anche in Europa della console da gioco Wii Mini, precedentemente lanciata sono nel mercato canadese.

Nipote dell’ormai leggendaria “Wii” e figlia della perfezionata “Wii Family Edition”, l’ultima nata in casa Nintendo si presenta come una versione alleggerita ed economica delle due console precedentemente citate.
Stesse parti hardware se si parla del comparto processore, scheda video. Modulo Wi-fi assente (come in generale ogni tipo di possibilità di cavarne una connessione ad internet, completamente abolita su questa versione), sportello per inserimento DVD di gioco in stile “PSONE” e assenza di connessione video compatibile agli standard 480p (480i in questo caso) come nei precedenti modelli. L’assenza di quella piccola “p” sembra poco ma noterete come la qualità generale della grafica si presenti nettamente inferiore.

Nintendo wii mini, la recensione
Nintendo wii mini, la recensione

Dimensioni minori si ma, onestamente, dopo averla maneggiata e provata ci sentiamo di dire che il “mini” rappresenta molto meglio la serie di tagliuzzamenti hardware e software che questa povera console ha dovuto subire per mano dei suoi esperti ingegneri.

Aprendo la confezione in perfetto “stile Nintendo” (minimal nella sua grafica rosso/nera), contornata di scritte ad avvertire della mancanza del modulo Wi-fi, troviamo conferma dell’ultima osservazione: cambia poco se non quello che manca “dentro” la Wii Mini, stesso bundle delle precedenti versioni (equipaggiamento identico): Wii Mini, controller Wii Remote Plus con laccettino, due pile “AA”, custodia in gomma per il controller, Nunchuck, massiccio alimentatore con cavo, barra del sensore, cavo “AV” con adattatore Scart ed il solito corredo di manuale/foglietto di avvertenze/tagliando Nintendo Club.

La console, a differenza delle precedenti versioni, pretende di stare “stesa”. La sua forma con spalle triangolari infatti ne rende impossibile l’uso inclinato, comunque scomodo dato il tipo di lettore ottico utilizzato con apertura dello sportellino superiore (altro passo indietro rispetto alle precorritrici).

I colori predominanti sono il nero ed il rosso e la console si presenta di poco più piccola della classica Wii. Sulla parte superiore sono presenti il tasto ON/OFF ed OPEN sui due angoli inferiori al limitare dell’apertura dell’unita lettore. Sul lato posteriore prendono posto i connettori essenziali: alimentazione, AV, barra sensore ed una sola presa USB.
Il materiale di cui è composta ricorda vagamente quello utilizzato dalla casa giapponese per le prime versioni dei Gameboy, una plastica opaca che però restituisce un feedback piuttosto negativo, da l’aria di essere di poco valore e poco compatta sotto mano.

Accendendola si capisce subito ciò che intendevamo dire quando si parlava di “scarsa grafica”, la si nota subito se si ha giocato su Wii o Wii Family Edition. I produttori parlano di compatibilità elevata con la maggior parte di giochi prodotti per le due precedenti console ma tranquilli, praticamente tutti i giochi fatti per Wii vanno alla grande anche su Wii Mini. Certo, dimenticatevi della possibilità di giocare online, funzione assolutamente non supportata per nessun gioco ed in nessun modo.

Altro aspetto negativo è la scelta della Nintendo di castrare ulteriormente questa console rendendola incompatibile con tutti i giochi ancora in circolazione per Game Cube, cosa di sicuro non apprezzata da molti!

Come definirla? secondo il nostro parere, siamo davanti ad prodotto che non segnerà assolutamente alcun solco nel mondo video-ludico casalingo. Qualità dei materiali scarsa (ma questo importerebbe poco), retro-compatibilità con Game Cube abolita, connessione in rete assente, grafica limitata dall’unico tipo di connessione possibile ed infine il prezzo, 109,00 € in Italia, troppo alto se considerato che con 20/30 euro in più ormai ci si porta a casa una Wii Family Edition più funzionale ed equipaggiata.


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