Cantinetta vino Doppia Temperatura

Cantinetta vino doppia temperatura
Cantinetta vino: la doppia temperatura è un "must" per avere la giusta temperatura di servizio di tipologie diverse di vini

Se non è a doppia temperatura, non è da comprare?
In realtà, la doppia zona non è affatto un “must-have” delle cantinette da casa, bensì una funzione che presuppone un certo tipo di utilizzo. Insomma, può servire ma anche non servire.

Se avete le idee confuse su questo elettrodomestico irrinunciabile per ogni appassionato di vino che si rispetti, allora leggetevi questa guida che vi porterà a capire il modello giusto per voi. E senza spendere una fortuna!

Cantinetta Vino doppia temperatura: cos’è e come funziona

Abbiamo già parlato approfonditamente del perché acquistare e dell’uso di una cantinetta frigo per i vini. Trovate tutto ben spiegato nella nostra guida alla cantinetta vino (leggetela!).
Oggi invece andremo a vedere specificamente perché e a chi è utile avere una cantinetta a due temperature differenziate.

A cosa serve?

Veniamo subito al punto: l’utilità di una cantinetta a doppia temperatura sta tutta nel poter avere la giusta temperatura di servizio a seconda della tipologia di vino. Questo è molto importante se volete avere la libertà di scegliere anche all’ultimo momento lo spumante o il bianco adatti alla serata, senza passarli nel frigo.
Questo è ancora più importante in un ristorante, ma in questo caso ci si rivolge alle cantinette vino professionali, che non sono oggetto di questa pagina, rivolta invece ai wine lover “casalinghi” ed ai sommelier, quindi con modelli da casa, più piccoli ed economici.

A cosa NON serve?

Se bevete solo una tipologia di vino, oppure se volete soltanto conservare bottiglie per l’invecchiamento, allora non ha senso prendere una cantinetta a due temperature: meglio una a zona unica.

Cantinetta vino doppia temperatura
Cantinetta vino: la doppia temperatura è un “must” per avere la giusta temperatura di servizio di tipologie diverse di vini

Come funziona

Le cantinette sono sostanzialmente dei piccoli frigoriferi, ma con degli accorgimenti specifici. I modelli più piccoli ed economici funzionano a raffreddamento termoelettrico, ma i modelli standard sono a compressore, proprio come il frigorifero di casa.

La porta solitamente è in cristallo anti UV per evitare che la luce danneggi i vini, mentre all’interno i ripiani sono sagomati per ospitare bottiglie sdraiate. Noi vi consigliamo i modelli con i ripiani in legno, che assorbono le vibrazioni e sono più belli.

La doppia temperatura è ottenuta solitamente separando lo spazio in due camere: superiore ed inferiore, ciascuna dotata di regolazione separata.

Cantinetta Vino doppia temperatura: come si usa?

La prima cosa da fare è scegliere l’uso di ciascun scomparto. Orientativamente potreste avere almeno 4 esigenze di temperatura:

  • 4°C – Mantenere a temperatura di servizio spumanti, champagne o birre (la birra in realtà vorrebbe anche qualche grado in meno!)
  • 8-12°C – Mantenere a temperatura di servizio vini bianchi fermi
  • 18°C – Mantenere a temperatura di servizio vini rossi (quando la temperatura ambiente è troppo elevata)
  • 12-14°C – Invecchiamento di vini

Generalmente, però, l’uso più diffuso è per i primi due range di temperature.

Attenzione alla distribuzione del freddo!

Vale la pena di notare che tutte le cantinette hanno, in realtà, una differenziazione di temperatura all’interno, data dalla distribuzione del calore che tende a salire: la zona in basso è spesso fino a 5-7 gradi più fredda di quella in alto!

Noi di Okspot, nelle nostre cantinette, facciamo sempre dei test con dei termometri digitali per verificare la temperatura effettiva, ripiano per ripiano, una volta impostata una determinata temperatura sul display, e regoliamo di conseguenza la temperatura impostata e la disposizione delle bottiglie all’interno.

Infografica Cantinetta vino a doppia temperatura
Questa infografica ci ricorda che nella Cantinetta vino a doppia temperatura, è bene impostare il ripiano più freddo in basso.
Immagini da sito Klarstein

Prezzo delle Cantinette Vino doppia temperatura

Il prezzo medio delle cantinette a doppia temperatura è piuttosto variabile: si va da meno di 200 euro fino a 1.000 e più, per i modelli più grandi e professionali.

La prima discriminante di prezzo è ovviamente la dimensione: pensate che ci sono modelli con capienza solamente di 6+6 bottiglie! Le funzioni quali il controllo umidità sono un’altra discriminante di prezzo, così come la marca.

A nostro giudizio, una buona cantinetta per uso casalingo dovrebbe attestarsi sui 4/500 euro, ma se ne trovano di qualità anche sui 300, più piccole.

La Cantinetta Vino doppia temperatura più Economica

Scelta Convenienza
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Come scegliere la Cantinetta Vino doppia temperatura

Le cose importanti da vedere sono

  • Capienza
  • Se a compressore o termoelettrica
  • Temperature impostabili
  • Se ha il controllo dell’umidità
  • La rumorosità

Capienza

Vi abbiamo accennato al caso estremo delle cantinette da 6+6 posti: secondo noi hanno senso solo per un uso sporadico. Se vi piace comprare vino, vedrete che avrete bisogno di molto più spazio! Una buona capienza secondo noi è almeno 30/40 bottiglie, mentre non ci andremmo a spingere oltre le 60, in quanto per queste capienze consigliamo le cantinette professionali come le Liebherr. Perché? Per avere più garanzie di una buona conservazione di un valore maggiore di vino.

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A compressore o termoelettrica?

Potremmo liquidare il dubbio affermando che il sistema a compressore è “migliore”, in fatti viene usato su tutti i modelli di alta gamma. In verità, il sistema termoelettrico ha ottime frecce al suo arco! In primis costa poco ed è poco ingombrante, ma soprattutto è molto più silenzioso del compressore, e questo è un plus non da poco se si pensa di inserire la cantinetta in sala o in cucina!

E allora perché non sono tutte con questo sistema? I suoi limiti sono nella capacità di raffrescamento: solitamente un sistema termoelettrico riesce a tenere una temperatura interna di circa 15/18 gradi minore di quella ambiente. E’ quindi facile capire che d’estate sarà impossibile avere uno champagne alla giusta temperatura di 4°C.

Data l’efficienza, questo sistema è dunque presente solo nei modelli più piccoli ed economici, i quali, per i motivi suddetti, non sono affatto da scartare dalla scelta!

Temperature impostabili

Vi abbiamo già detto di verificare la capacità di raffrescamento delle cantinette con sistema termoelettrico. Non lamentatevi se la cantinetta economica non riesce a portare birra o prosecco alla temperatura del frigo: è normale così!

Viceversa, quelle a compressore dovrebbero garantire anche temperature di 4°C e meno, anche d’estate.

Non è l’unica cosa da verificare. Dato che stiamo parlando di cantinette a due zone, controllate anche il differenziale di temperatura impostabile tra le due zone. Alcune infatti hanno un valore predefinito, altre non permettono di oltrepassare una certa differenza. Le migliori hanno due zone indipendenti, ma stiamo parlando di modelli semi-professionali.

Un modello a compressore di media qualità dovrebbe garantire una temperatura di 5-8°C per lo scomparto più freddo (spumanti e birre), e di 12-18° per quello più “caldo” (vini bianchi).

Controllo Umidità

La cantina da invecchiamento perfetta (in assoluto) dovrebbe avere una temperatura di 12-14°C ed una umidità del 80%. L’umidità è importante per mantenere in buone condizioni il tappo, ed assume quindi tanta più rilevanza quanto più è il periodo che vi deve sostare la bottiglia.

Va da se che una cantinetta per consumo “quotidiano” o stagionale di spumanti e vini bianchi, può anche non avere questo controllo, ma se si pensa a far invecchiare per anni dei vini rossi, allora sarebbe bene rivolgersi a prodotti con regolazione dell’umidità. Si noti che talvolta basta una vaschetta da riempire con acqua, ma deve essere presente una ventola interna.

Rumorosità

E’ un fattore importante, in quanto queste cantinette sono anche oggetti di arredo, e probabilmente la vorrete installare in sala, in cucina, o comunque in un punto ben visibile. Purtroppo molti modelli con compressore economici sono più rumorosi di un frigorifero!

Verificate il valore di decibel dichiarato: noi suggeriamo di optare per modelli con rumorosità dichiarata di 42 dB o meno.

Le migliori Cantinette Vino doppia temperatura

Restando sulla fascia di prezzo media, quella delle cantinette più diffuse, potete orientarvi con fiducia su alcune marche specializzate come Haier e Klarstein (soprattutto la serie Vinamour), ma anche La Sommelière, marche che noi preferiamo rispetto ai modelli di grandi marche di elettrodomestici come Candy, Whirlpool, ecc. che pure propongono validi prodotti.
Più economiche Ikohs e Tristar, che vi consigliamo per modelli piccoli.

Se cercate maggiori prestazioni, una buona climatizzazione ed un’estetica d’impatto, suggeriamo i vari modelli di Datron, mentre Liebherr rimane il top, anche come prezzi.

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  • Design moderno con porta a doppio vetro,...

Da sapere sulla Cantinetta Vino doppia temperatura

E’ possibile usarla anche per conservare formaggi, salumi e simili?

Non fatelo! Dove conservate i vini, infatti, non dovete mai mettere alimenti, in quanto i loro odori potrebbero passare dal tappo, che, ricordiamolo, “respira”.

Ci si può mettere la birra in fresco?

Certamente, ma ricordate che la birra deve essere ben fredda, quindi accertatevi che la vostra cantinetta riesca ad arrivare a 4°C o anche meno. Vivamente consigliate quelle a compressore, mentre quelle termoelettriche sono poco adatte per la birra, specie in estate.

Quanto consuma una cantinetta?

Saremo molto pratici: per darvi un’idea, una cantinetta da 50 bottiglie inciderà per poco più di un euro al mese sulla vostra bolletta elettrica.
Se state attenti ai consumi, prestate attenzione alla classe di efficienza energetica e date la precedenza ai modelli in classe B o A (meglio). Più difficile trovare modelli ad alta efficienza con valori tipo A++.

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