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Caraffe filtranti Brita: consigli e confronto modelli

Offerte caraffa Brita
Offerte caraffa Brita


Sempre di più ricorriamo a metodi alternativi rispetto all’acqua in bottiglia per tutta una serie di motivi personali che possono variare dal sapore dell’acqua, dall’evitare di accumulare rifiuti vuoti da gettare, fino all’eliminazione del trasporto delle bottiglie dal supermercato a casa e alla consapevolezza di bere acqua pura e pulita. Uno dei modi per depurare l’acqua direttamente dal rubinetto di casa è affidarsi alle caraffe Brita, uno dei riferimenti del mercato grazie alla sua semplicità di utilizzo. Per capire come funzionano questi semplici sistemi di depurazione dell’acqua da bere, vediamo come sono fatte e soprattutto come lavora il filtro inserito all’interno di tutte le caraffe.

Caraffe Brita: come sono fatte

La forma delle caraffe è volutamente familiare in modo che risulti subito un oggetto di casa funzionale ed amichevole.

A parte un solo modello, tra l’altro uno tra i più innovativi del settore, tutte le caraffe sono formate da un unico blocco centrale dove inserire l’acqua, dotato di un manico per afferrarla e versare l’acqua nel bicchiere. La parte superiore della caraffa è dotata di un coperchio che si può togliere per la normale manutenzione e pulizia e per versare l’acqua all’interno della caraffa stessa. E’ possibile anche non togliere il coperchio visto che esso è dotato di un’apertura laterale che si può aprire per versarvi l’acqua direttamente dal rubinetto.

Tutti i modelli di caraffe sono dotati di un display che indica il momento in cui va cambiato il filtro: al momento in cui si posiziona il filtro, basta premere il bottone accanto al display per azzerarlo e per far sì che cominci di nuovo il conto alla rovescia per cambiare il filtro. Nella parte centrale della caraffa è inserito il filtro Brita che accoglie l’acqua dal rubinetto e una volta filtrata la fa passare nella parte sottostante della caraffa.

Come filtra l’acqua?

Brita caraffe
Brita: opinioni sulle caraffe filtranti per acqua da tavola

Ovviamente, come avrete ben capito, il cuore delle caraffe Brita è tutto racchiuso nel filtro centrale. Vediamo come funziona. Il filtro utilizza la tecnologia Maxtra, vale a dire trattiene al suo interno alcuni dei metalli pesanti più comuni presenti nell’acqua del rubinetto, rendendola più leggera e dolce. I metalli che la rendono pesante sono il piombo e il rame, mentre il cloro, anch’esso trattenuto dal filtro, altera spesso il sapore e l’odore dell’acqua. Oltre a giovarne direttamente l’utente, ne gioveranno anche gli elettrodomestici visto verrà eliminato il classico e fastidioso accumulo di calcare.

I produttori raccomandano che il filtro venga cambiato ogni 4 settimane per permettere il corretto funzionamento dello stesso. Toglierlo dalla caraffa è molto facile, basta tirarlo verso l’alto, gettarlo nella raccolta dei biodegradabili e sostituirlo con uno nuovo.

Confronto tra i modelli Brita

Esistono diversi modelli in commercio che funzionano tutti con la stessa tecnologia di filtraggio Maxtra, quello che cambia sono le dimensioni, il colore e l’estetica. Ma così non basta, quindi andiamo ad analizzare da vicino le differenze tra le varie caraffe in commercio.

Mod. Navenia

La caraffa Navenia è disponibile in 6 colori: la colorazione è omogenea in tutte le parti della caraffa compreso il blocco centrale che contiene l’acqua e il manico laterale, mentre il coperchio ha delle sfumature di colore leggermente diverse, comunque tono su tono. Ha una forma romboidale che si adatta facilmente a qualsiasi tipo di sportello del frigorifero, così da poter avere acqua fresca durante tutto l’anno. Essa contiene fino a 2,3 litri di acqua totale, ma in realtà contiene 1,3 litri di acqua filtrata. Nella parte esterna della blocco centrale sono indicati i livelli dell’acqua, così da sapere in ogni momento quanto ne abbiamo a disposizione.

Le dimensioni della caraffa sono 26,6 cm di altezza, 21,7 cm di larghezza e 11,1 cm di profondità: il peso è lo stesso di una bottiglia vuota, ma leggermente più pesante per via del filtro centrale. Posto nella parte superiore del coperchio si trova l’indicatore elettronico per sapere con esattezza quando sostituire il filtro, ma non è dotato di un’apertura accessoria per riempire la caraffa senza togliere il coperchio, quindi ogni volta che va riempita la caraffa va tolto il coperchio.

Mod. Marella

La caraffa Marella è la prima nata tra tutti i modelli della gamma Brita con 10 colorazioni differenti, tra cui quella con il blocco centrale trasparente e il coperchio colorato di rosso o di blu. La forma di Marella è più armonica ed ellittica, senza spigoli come la precedente. Anch’essa ha delle dimensioni tali da poter sistemare nello sportello di qualsiasi tipologia di frigorifero.

La sua altezza è 25,6 cm mentre la lunghezza è 25,8 cm e la profondità 10,4 cm, leggermente più piccola e compatta della precedente: anche questa volta il suo peso a vuoto non supera quello di una bottiglia vuota leggermente più pesante. Questa tipologia di caraffa può essere scelta in due dimensioni diverse: da 2,4 litri e da 3,5 litri. Ovviamente la capienza è riferita anche questa volta al totale dell’acqua contenuta, perché la quantità filtrata sarà minore. Il coperchio è dotato del display per ricordarsi quando cambiare il filtro e di un’apertura accessoria per riempire la caraffa anche senza dover togliere il coperchio.

Mod. Elemaris

La caraffa Elemaris è considerata il top della gamma e una delle differenze sostanziali sta nel display posto sopra il coperchio che utilizza una tecnologia diversa da tutte le altre. A differenza degli altri display che sono impostati soltanto per contare il tempo di 4 settimane, il display montato su questa caraffa segna quando è il momento di cambiare il filtro in base alla durezza dell’acqua, alla quantità di acqua filtrata e al tempo trascorso. Anch’essa ha una forma armoniosa e ovoidale che ricorda la caraffa Marella: si differenzia dalla precedente per alcune scanalature sul blocco centrale e per il maniaco ergonomico che consente una presa più salda.

Anche in questo caso è possibile scegliere tra due tipi diversi di volume e dimensioni: la caraffa da 2,4 litri di cui effettivi filtrati 1,4 litri è alta 26,7 cm, è lunga 26,0 cm ed è profonda 9,8 cm, mentre la caraffa da 3,5 litri, di cui effettivi 2, è alta 25,6 cm, è lunga 26,6 cm ed è profonda 13,4 cm. La parte superiore del coperchio, oltre ad ospitare il display, è dotata di un’apertura per riempire la caraffa senza dover togliere il coperchio. E’ disponibile in 5 colori diversi.

Mod. Fjord

La caraffa Fjord non differisce molto dalla caraffa Marella, è soltanto leggermente più capiente, infatti può contenere 2,6 litri di acqua, di cui filtrata 1,5. Le sue dimensioni sono 25,6 cm di altezza, 28,5 cm di lunghezza, 9,8 cm di profondità. E’ disponibile soltanto con una colorazione bianca.

Mod. fill&enjoy

La caraffa fill&enjoy è una delle più giovani della linea dei prodotti Brita. E’ la più piccola in commercio, infatti contiene soltanto 1,5 litri, di cui 1 litro di acqua filtrata. E’ consigliata per chi ha problemi di spazio e non vuole una caraffa troppo ingombrate. Non è dotata di manico per poterla sollevare per versare l’acqua, ma ha una presa ergonomica sul blocco centrale. E’ alta 27,6 cm, è lunga 17,5 cm ed è profonda 9,2 cm: questo tipo di caraffa è disponibile in 4 colorazioni, tutte molto accese.

Mod. Optimax

In commercio è disponibile anche il modello Optimax che contiene fino a 5,3 litri di acqua filtrata, ma non si tratta di una caraffa da tavolo, bensì di un grande contenitore dove è possibile attingere acqua a piacimento grazie al rubinetto dispensatore. Ideale e consigliata per le famiglie numerose, che devo avere comunque uno spazio dove poterla collocare.

Ma funzionano davvero?

La nostra risposta è sì. I filtri fanno davvero il loro dovere depurando l’acqua dai metalli pesanti e dal sapore del cloro. L’unico punto negativo potrebbe essere il sapore troppo dolce che il filtro lascia all’acqua depurata. Però è soltanto una questione di gusti. Un’altra nota da prendere in considerazione va alla pulizia periodica che la caraffa richiede: è ovvio che il calcare contenuto all’interno del liquido non resterà tutto nel filtro, quindi il blocco interno della caraffa andrà comunque pulito ogni pochi giorni, così come il coperchio e il suo alloggiamento. Se la vostra casa si trova in una zona dove l’acqua ha un’alta densità di calcare, vi consigliamo di pulire ogni pochi giorni la caraffa.

Le caraffe Brita possono fare male?

Se il filtro è cambiato realmente ogni quattro settimane, la risposta è no. Anzi, a maggior ragione le certificazioni TUV della Germania e NSF degli Usa, lasciano intendere che Brita fa il suo dovere senza danneggiare la salute. Inoltre l’acqua filtrata è sempre fresca e non resta in bottiglia chiusa per molto tempo prima che arrivi sulle tavole di casa nostra, lasciando sedimentare batteri e altre sostanze dannose.

I modelli consigliati e in offerta

Dite la verità… sembrano tutte uguali! Ecco perchè è importante seguire i nostri consigli per l’acquisto giusto per le vostre esigenze. Ecco i modelli che vi consigliamo, da acquistare su Amazon per averle direttamente a casa (gratis con “Prime”) e con diritto di recesso di ben 30 giorni!

Marella: per chi ricerca il modello classico

Elemaris: il top della gamma, nella versione più capiente

Optimax: ideale per le famiglie numerose che vogliono sempre avere acqua a disposizione

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Navelia: la simpatica caraffa squadrata colorata in giallo

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Un consiglio per risparmiare

Se si acquista la caraffa in una confezione che contiene anche i filtri è possibile risparmiare sul prezzo totale del prodotto. In questo caso vi suggeriamo la caraffa Fjord venduta assieme a 12 filtri, che si traduce in circa un anno di utilizzo.

Chi di voi ce l’ha già? Diteci la vostra opinione sulle caraffe Brita!


13 commenti

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  1. Cristina

    ciao,abbiamo comperato una scatola di 12 filtri maxtra e siamo accorti che dopo primo filtro(appena cambiato) abbiamo visto trace nere nel l’acqua filtratta…in quattro giorni abbiamo provato quattro filtri e sempre stessa storia!….uguale cosa succeso anche a mia amica…(con scatola di tre filtri).

  2. piera

    Ho acquistato caraffa Brita due anni fa, mi trovo bene ma nell’ultimo periodo trovo un sedimento tipo polverina nera sul fondo della caraffa.
    potreste indicarmi quale può essere il problema.
    grazie

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Potrebbe essere il filtro che è deteriorato, è da molto che non lo cambi?

      • piera

        È stato cambiato una settimana fa

        • Marco (staff)
          Marco (staff)

          La polvere nera è certamente del filtro: se è nuovo potrebbe essere difettoso. Ricambialo.

  3. renato

    Uso Brita da ormai molti anni e mi trovo molto bene. Ho un solo dubbio che non sono ancora riuscito a dissipare: quando riempio la Brita si può lasciare che sopra il filtro rimanga acqua che non viene filtrata perché la caraffa è piena?

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      In teoria si, in quanto tale acqua sarà poi filtrata man mano che la caraffa si svuota. In pratica, io penso che sia preferibile non caricare troppa acqua, per evitare che quella già filtrata si trovi al livello del filtro o oltre.

  4. paola bottoni

    nelle caraffe brita ho riscontrato un “piccolo difetto”: nel coperchio, esattamente sul copribeccuccio snodato e nella cerniera del coperchio ovale che apre e chiude il passaggio dell’acqua di ricarica, trovo sempre delle tracce scure di muffa…le rimuovo quando mi accorgo che si sono formate, ma temo che siano comunque contaminanti per l’acqua che bevo e che, proprio con l’uso della Brita, vorrei DEPURATA il più possibile.

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Un periodico lavaggio della caraffa è sempre altamente consigliabile!

  5. Claudio

    Carissimo admin, non criminalizzo nessuno, ma è un dato di fatto, senz’altro variabile da individuo a individuo, c’è chi digerisce le pietre e ad altri le carotine bollite restano sullo stomaco, a me l’acqua in commercio dava un senso di dilatazione, pesante al mio apparato digestivo, questo il motivo che bevevo poco, altrimenti stavo male se avessi bevuto come faccio ora. Tutto qua. Comunque nessuno spiega mai che se prendiamo un bicchiere d’acqua dal rubinetto e un’altro di qualsiasi acqua in vendita, il primo dopo qualche giorno è acqua marcia, l’altro, basta proteggerlo dalla polvere, dopo 2 mesi è ancora bevibile….e quel piccolo sbuffo che rilascia la bottiglia svitando il tappo? Eppure l’acqua è naturale non gasata e lo fanno tutte le marche, vabbè io il mio problema l’ho risolto e acqua in bottiglia non ne acquisto più, buona giornata.

    • admin
      admin

      Suppongo che l’acqua del rubinetto si mantenga meglio in quanto clorata (per legge). Per quanto riguarda lo “sbuffo”, dovrebbe essere determinato da una differenza di pressione atmosferica dal luogo di imbottigliamento (solitamente in montagna) a quello di consumo.

  6. Claudio

    Ho provato parecchie marche di acqua minerale (circa una trentina) tra cui le più famose e costose e mi hanno sempre dato un senso di gonfiore e intasamento fisico tipo pesantezza allo stomaco, per cui non riuscivo mai a dare il fabbisogno giornaliero idrico al mio metabolismo, bevevo poco e inevitabilmente i primi problemi me li diedero i reni poi le giunture ossee specialmente le ginocchia e il fegato con tutto quello che ne consegue. Fino a 27 anni ho vissuto in un paesino di collina dove ho sempre bevuto acqua del rubinetto, mai avuto problemi, poi mi sono sposato e mi sono spostato in città e obbligato dall’acqua imbevibile ricorsi a quella all’acquisto e dopo qualche anno i problemi di cui sopra. Circa un anno e otto mesi fa, mia figlia mi regalò la caraffa della Brita e non posso scordare i soldi spesi per visite e medicine ingollate, iniettate oltre a sofferenze di vario dolore per tutti quegli anni, QUANDO SAREBBERO BASTATI I SOLDI DI UNA CARAFFA CHE, NEL GIRO DI 4 MESI BEVENDO I LIQUIDI NECESSARI OGNI GIORNO SONO TORNATO COME A 27 ANNI, ORA NE HO 53. Basta così penso per dedurre a cosa ci portano i nostri ministri per mandare avanti case farmaceutiche, tichet all’ospedale e aziende che imbottigliano acqua. E per finire, che mi si presenti qualcuno davanti per recriminare dopo che leggono ciò, che i danni di 24 anni compresi di interesse glieli chiedo IO! Buongiorno a tutti

    • admin
      admin

      Grazie della tua testimonianza, Claudio, che tuttavia mi risulta un po’ sorprendente. Sono d’accordo che bere molta acqua faccia davvero bene e sono anche d’accordo che bere una cattiva acqua non permetta di assumere tutti i liquidi che sarebbero necessari. Tuttavia, è assurdo criminalizzare l’acqua in bottiglia: come ogni cosa, anche di questa ce ne sono di più tipi e qualità, con durezze (giusto per citare uno dei parametri) che variano dal molto basso, quasi acqua distillata, fino ad acque durissime. Anche le acque del rubinetto sono molto diverse da città a città e non è detto che tutte siano ottime, benchè filtrate.

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