Caffettiere Moka: Bialetti e non solo

Moka per caffè
La moka è certamente uno dei modi più classici e tradizionali di fare un caffè in casa

Si fa presto a dire caffè. Riuscire a preparare il caffè perfetto è una sfida aperta e coinvolge, di solito, chi utilizza la classica caffettiera moka: i fattori che incidono sulla preparazione sono tanti, dalla quantità di acqua, a quella della polvere, il suo grado di macinatura, se e quanto premerlo, come deve essere il fuoco. Ognuno ha la sua filosofia, ma quasi nessuno prende in considerazione la qualità propria della moka.

E se vi dicessimo che influisce, molto, anche il tipo di caffettiera? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla preparazione del caffè perfetto passo dopo passo e la guida alla moka giusta per le vostre esigenze.

Moka: cos’è e come funziona

Com’è fatta

La moka è composta da tre parti essenziali. La parte inferiore, ovvero il serbatoio dell’acqua, chiamato anche bollitore, la parte intermedia, vale a dire il filtro ad imbuto e il raccoglitore del caffè in uscita.

La parte inferiore si fissa alla parte superiore attraverso uno scatto o avvitandola: lo scatto è più semplice e intuitivo, adatto anche a chi ha poca forza e di solito si trova sulle macchinette più care, mentre il sistema di chiusura classico è quello a vite, ma richiede un poco di forza in più e non è raro imbattersi in una filettatura saltata. Infine sul bollitore noterete che c’è sempre una valvola: questa è un sistema di sicurezza che serve a far fuoriuscire l’aria quando la pressione è troppa, in modo che la moka non esploda.

Moka per caffè
La moka è certamente uno dei modi più classici e tradizionali di fare un caffè in casa

Come funziona la moka

Il funzionamento della moka è molto semplice, ma in effetti chi non l’ha mai utilizzata può avere qualche difficoltà iniziale: alla fine si tratta pur sempre di un apparecchio con tre contenitori uno dentro l’altro!

Quindi, una volta inserita l’acqua nel serbatoio, il caffè nel filtro ad imbuto e chiusa la macchinetta, questa può essere messa sul fuoco. L’acqua presente nel serbatoio inizierà a scaldarsi, aumentando di conseguenza di volume.

Questo sistema obbligherà l’acqua ad abbandonare la sua posizione e a trovare una fuoruscita che sarà proprio l’imbuto. L’acqua non fuoriesce tutta insieme, ma lentamente: in questo modo andrà a bagnare a poco a poco il caffè che salirà nel contenitore superiore sprigionando tutta la sua intensa aroma.

Moka classica o moka elettrica?

La scelta non è affatto facile perché entrambe hanno pregi e difetti. La moka elettrica è dotata di timer in modo da programmare la preparazione del caffè (magari al mattino appena svegli) e lo spegnimento automatico. Inoltre è consigliata nel caso in cui non si abbia a disposizione fuochi a gas, elettrici o a induzione come può capire in ufficio o in viaggio: con la moka elettrica, basta una presa di corrente per fare il caffè.

D’altro canto nella caffettiera tradizionale potrete regolare l’intensità del fuoco, la quantità di acqua, il momento dello spegnimento del caffè: quelle variabili in più che danno al caffè quella personalizzazione che lo rende unico.

Che differenza c’è con la caffettiera napoletana?

La caffettiera napoletana può essere considerata una variante della moka e del suo procedimento per la preparazione del caffè è simile. Quello che cambia è il principio di funzionamento: nella moka è l’aumento delle particelle dell’aria presenti nel serbatoio a far salire l’acqua e quindi il caffè, mentre la caffettiera napoletana utilizza soltanto la forza di gravità per far passare l’acqua attraverso la polvere di caffè.

Come fare il caffè con la moka

C’è poco da fare: è un’arte. Oggi sempre più persone usano macchine da caffè espresso manuale, a polvere o a capsule o cialde, ma il caffè della moka continua ad avere i propri estimatori. Però deve essere buono: ecco come fare.

I 5 passaggi per un caffè perfetto

Anche se i passaggi sono sempre gli stessi, ognuno applica sempre la propria procedura e la propria filosofia per la preparazione del caffè perfetto. Ecco i nostri:

  1. Acqua. Per prima cosa riempite il serbatoio con dell’acqua naturale minerale senza superare il livello della valvola (al massimo potrete spingervi fino a metà valvola nel caso in cui vogliate un caffè un poco più lungo).
  2. Caffè. Poi riempite il filtro ad imbuto con il caffè in polvere: premetelo di più se volete un caffè dall’aroma più intenso e nel caso contrario, premetelo meno. Quanto deve essere pieno il filtro? Tutto, e anzi lo dovrete leggermente superare, ma solo nel caso in cui non abbiate pressato il caffè, altrimenti lasciate soltanto un paio di millimetri dal bordo.
  3. Chiusura. Avvitate le due parti o chiudetela con lo scatto a seconda del tipo di chiusura.
  4. Fuoco. Mettete la moka sul fuoco basso, in modo che le fiamme non superino il bordo della caffettiera. Il fuoco non deve essere alto anche perché questo permette all’acqua di risalire lentamente catturando gradualmente tutti gli aromi del caffè.
  5. Pronto. Il caffè andrebbe tolto dal fuoco appena sentire il classico rumore dell’ebollizione. In questo modo eviterete che il caffè prenda un sapore troppo amaro, quasi di bruciato. Infine, prima di servirlo, prendete un cucchiaino e mescolate il caffè che si trova ancora nel contenitore.

Grado di macinatura del caffè

Molte persone che utilizzano la moka di solito acquistano direttamente il caffè in polvere nelle classiche confezioni del supermercato. Chi volesse ottenere un caffè dall’aroma più intensa che mantenga inalterate tutte le caratteristiche aromatiche tipiche di questa bevanda, potrà acquistare un macina caffè elettrico.

In questo modo potrete macinare di volta in volta soltanto la quantità di chicchi utili per il vostro caffè, in modo da mantenere inalterati i profumi e i sapori del caffè che nella polvere tendono ad evaporare a poco a poco. Quindi, di solito, il grado di macinatura per la moka è un grado medio.

Quanto caffè si può fare con la moka?

Dipende dalla grandezza della moka: questa viene venduta a tazze, da 1, 2, 3, 4, 6, 9, 12, 18 tazze. Come valutare quella giusta per le proprie esigenze? Di solito i single o le coppie possono optare per quella da 2 o da 3 tazze, mentre una famiglia di 4 persone dovrà dirigersi verso quella a 6 tazze. Ma se si hanno ospiti come si fa? Occorre fare due volte il caffè?

In realtà una buona soluzione è quella di acquistare una moka un po’ più grande rispetto alle proprie esigenze e di acquistare, a parte, un filtro riduttore che vi permetterà di erogare meno caffè. Ovviamente senza dimenticarvi di mettere meno acqua nel serbatoio. Fino a poco tempo fa questi accessori erano ad appannaggio soltanto delle moka elettriche, adesso vengono vendute anche per quelle tradizionali.

Fasce di prezzo della moka

Il prezzo della moka varia in base al numero delle tazze che si possono ottenere contemporaneamente e ai materiali con cui è fatta la macchinetta. Infine può incidere anche il design. Vediamo i dettaglio le varie fasce di prezzo:

  • Fascia economica: meno di 10,00 €, ci sono modelli da 1 o 3 tazze in alluminio
  • Fascia media: da 10,00 € a 35,00 € ci sono modelli da 3 o 6 tazze in alluminio o acciaio
  • Fascia alta: oltre le 35,00 €, caffettiere di design oltre le 6 tazze in acciaio inox.

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Come scegliere la moka: cosa valutare prima dell’acquisto

Come avrete capito, anche se le moka sembrano tutte uguali, è necessario valutare alcune caratteristiche prima dell’acquisto, in modo da scegliere quella giusta per le vostre esigenze.

Design

La moka classica, quella dal design tradizionale, è quella con la forma ottagonale e commercializzata dal 1933 dalla Bialetti. Il vantaggio di questa forma è la sua facilità di “presa” in modo che si avviti o si sviti facilmente anche quando è un po’ umida o bagnata esternamente. Oltre alla forma ottagonale, adesso si trovano tante caffettiere rotonde, sia sopra che alla base: di solito si trovano in quelle più di design e realizzate in acciaio.

Materiali

La moka può essere prodotta in diversi materiali: alluminio pressofuso, alluminio smaltato o acciaio inox. Come tutti saprete la moka classica, quella della Bialetti, è realizzata in alluminio pressofuso, materiale che conduce molto bene il calore. Tradizionalmente l’alluminio si presenta nella sua colorazione argento, ma nelle macchinette più di design, questo può essere smaltato e colorato rendendo la moka più accattivante.

Certamente l’alluminio è più delicato e difficile da pulire rispetto alla moka in acciaio, molto più duratura nel tempo e per questo, più cara. Inoltre l’acciaio va benissimo per tutti i tipi di fornello, dall’induzione al gas.

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Facilità di manutenzione

E’ importante valutare anche la facilità di manutenzione: la moka non andrebbe mai lavata, perché nel tempo assorbe sempre di più l’aroma del caffè, soprattutto per quanto riguarda quella in alluminio. La moka in acciaio è certamente più facile da lavare e da pulire e non si corre il rischio di eliminare gli aromi del caffè, perché l’acciaio non è così poroso come l’alluminio.

Presenza di accessori aggiuntivi

Alcune caffettiere vengono vendute insieme ad accessori aggiuntivi come il filtro riduttore e la guarnizione di ricambio che possono essere utili nel tempo.

Le migliori moka

La marca top per quanto riguarda la moka è certamente la Bialetti, brand che ha fatto la storia del caffè in Italia. A questa si aggiungono Lagostina e Moneta, marchi conosciuti soprattutto per quanto riguarda la produzione di pentolame. Se invece cercate una caffettiera di design, scegliete Alessi.

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Altre domande frequenti

Come pulire la moka?

La moka non andrebbe mai lavata, ma soltanto sciacquata grossolanamente in modo che non perda gli aromi di caffè che ha acquistato nel tempo durante l’uso. Chi la volesse pulire, magari una volta ogni tanto, potrà immergere i pezzi in acqua calda bollente con un cucchiaino di aceto che aiuta a rimuovere eventuali incrostazioni.

Come macinare il caffè per moka?

Il caffè per la moka può essere macinato a partire dai chicchi grazie ad un macina caffè. Il grado di macinatura deve essere medio: quello fine è per le macchinette espresso, mentre quello grossolano è per il caffè filtrato all’americana.

Perché il caffè non sale nella moka?

Può capitare che il caffè abbia difficoltà a salire nella moka nel caso in cui vi siate dimenticati l’acqua nel serbatoio (a noi è capitato!) o nel caso che abbiate premuto troppo la polvere di caffè all’interno del filtro ad imbuto.

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