Migliori affumicatori portatili

Migliore affumicatore portatile
L'affumicatore serve per dare quel tocco in più ai piatti e sprigionare la fantasia in cucina

Non serve essere degli chef provetti per dare ai piatti quel tocco in più. Basta avere un po’ di fantasia e provare ogni volta a mettere insieme sapori, colori e odori sempre diversi, fino a trovare l’abbinamento perfetto.

Tra gli utensili da cucina più in voga in questo momento, il top se si cerca l’effetto “wow”, c’è certamente l’affumicatore portatile, che permette di affumicare gli alimenti tramite un processo a freddo, influenzandone, appunto, l’odore, il sapore e anche il colore.

Ma cosa significa affumicare? E si può fare davvero tra le quattro mura domestiche? Si: con le nuove pistole affumicatrici è possibile sbizzarrirsi e dare spazio alla propria voglia di creare in cucina. Vediamo, quindi, quali sono i migliori affumicatori portatili e come usarli al meglio.

Affumicatore portatile: cos’è e come funziona

Cosa significa affumicare gli alimenti?

Il processo di affumicatura è conosciuto ed utilizzato dall’uomo fin dalla notte dei tempi per essiccare, conservare o cuocere gli alimenti. Anche se oggi difficilmente l’affumicatura viene usata per la conservazione del cibo, la tecnica di base non è cambiata: si espongono i cibi ai vapori e ai fumi rilasciati da legni brucianti o ardenti, con lo scopo di aggiungere al sapore quella nota affumicata che tanto piace.

Nel tempo la tecnica si è evoluta, si è affinata in base ai gusti e alle esigenze, soprattutto con l’uso di legni con profumazioni particolari in grado di rilasciare essenze e odori particolari. Da mera conservazione, quindi, l’affumicatura è diventata una vera e propria moda, ci azzardiamo a dire un’arte, diffusasi prima nei ristoranti stellati per creare quel famoso effetto wow, e poi approdata tra le quattro mura domestiche grazie a utensili sempre più gestibili, di dimensioni contenute e facili da usare da chiunque.

I primi alimenti che sono stati trattati sono stati le carni e il pesce, per evitare che si sciupassero e che diventassero immangiabili: adesso, con le nuove tecniche è possibile affumicare quasi qualsiasi tipo di alimento, dalle verdure, fino ai dessert e ai cocktail. E allora via: spazio alla fantasia!

Migliore affumicatore portatile
L’affumicatore serve per dare quel tocco in più ai piatti e sprigionare la fantasia in cucina

Cos’è l’affumicatore portatile

L’affumicatore portatile è un utensile da cucina dalla forma simile ad una pistola alla quale è collegato un tubicino in grado di rilasciare il fumo all’interno di una campana di vetro che andremo a posizionare sopra al piatto sul quale sono sistemati gli alimenti.

Il fumo viene ottenuto bruciando dei legnetti in un apposito contenitore sistemato all’esterno o all’interno della pistola. Mano a mano che i legnetti bruceranno, il fumo convergerà all’interno della pistola, passerà per il tubicino e arriverà all’interno della campana.

Con l’affumicatore portatile si ottiene un’affumicatura a freddo, ovvero lo scopo finale non è quello di cuocere gli alimenti, bensì quello di dare loro una particolare aromatizzazione e cambiarne il sapore e l’odore finale, oltre all’aspetto esteriore.

Di grande scena è, poi, aprire la campana direttamente davanti agli ospiti, lasciando che il fumo invada l’ambiente e, diradandosi, lasci spazio al piatto.

Come funziona l’affumicatore portatile

Gli affumicatori portatili per uso domestico funzionano a batteria che alimenta un motorino elettrico dotato di una ventola. All’interno della pistola o all’esterno, a seconda dei modelli, si trova la camera di combustione dove andranno inseriti i legnetti da bruciare. Dalla camera di combustione, il fumo sprigionato verrà convogliato verso l’interno e verso il tubicino che lo porterà verso la campana di vetro dove avverrà il processo vero e proprio.

Una volta che il fumo ha riempito completamente la campana, l’affumicatura avrà inizio: a questo punto basterà attendere il tempo necessario che gli alimenti vengano trattati a piacimento. Il tempo di affumicatura varia in base agli alimenti e al vostro gusto, ma in linea di massima ci vorranno da pochi secondi a qualche ora. Dipende anche dalla dimensione del cibo da trattare.
Nel primo caso sarà bene togliere subito il tubicino dalla campana, nel secondo sarà invece necessario “rabboccare” il fumo.

Differenza tra affumicatura a caldo e a freddo

Come abbiamo detto, il processo di affumicatura messo in atto dall’affumicatore portatile ad uso domestico avviene a freddo. Le tecniche, in realtà, sono in tutto quattro, compresa quella a freddo. Vediamole:

  • A caldo: avviene ad una temperatura variabile tra i 50°C e i 75°C, permette di cuocere i cibi e richiede alcune ore
  • A semifreddo: agisce tra i 25°C e i 45°C, permette di cuocere in maniera superficiale i cibi, alternandone solo la parte esterna, e impiega fino a 6 ore
  • A freddo: avviene tra i 16°C e i 25°C, non cuoce gli alimenti e può impiegare da pochi secondi, fino a 24 ore
  • Fumo liquido: avviene a 0°C e si ottiene solo industrialmente, utile solo per aromatizzare gli alimenti da consumare nell’immediato

In pratica, quindi con l’affumicatore portatile non si cuoceranno i cibi, ma si darà loro un sapore, un aroma e un odore completamente diversi.

Per carni e pesce e per alcuni tipi di verdura, sarà, infatti, necessario procedere prima alla cottura e solo successivamente all’affumicatura. Non trattandosi di una cottura, ma solo di un’aromatizzazione è possibile intervenire su cibi cotti, freschi, abbattuti, marinati, essiccati.

Come si usa l’affumicatore portatile

L’utilizzo dell’affumicatore portatile è davvero molto semplice. Per prima cosa è necessario lavorare su un piano di lavoro che sia in grado di accogliere tutti gli accessori dall’affumicatore stesso fino alla campana di vetro che conterrà il piatto con gli alimenti.

Una volta sistemata la camera di combustione che si può trovare esternamente o internamente alla pistola, a seconda dei modelli, occorre aggiungere degli specifici mini- trucioli di legno e accenderli con un fiammifero o accendino. Dopo qualche minuto, il fumo sprigionato convergerà all’interno del tubicino di gomma che lo porterà all’interno della campana. In questo modo il fumo avvolgerà il cibo, aromatizzandolo.

Ciò che conta particolarmente è il tipo di legno utilizzato: sarà proprio quello a dare agli alimenti quel tocco in più a seconda del tipo di aroma sprigionato. Proprio per la sua importanza, abbiamo deciso di dedicarli un paragrafo a parte.

Quale legno scegliere per affumicare?

La scelta del legno è fondamentale per l’affumicatura e a seconda del tipo di legno si otterranno sapori e odori diversi. Noi vi consigliamo di usare le confezioni di legno in polvere specifico per affumicatura a freddo e di evitare assolutamente il fai-da-te in quanto gli alberi domestici sono spesso trattati chimicamente oppure troppo resinosi, come il pino e le conifere. E’ inoltre sconsigliato un legno troppo umido.

Passiamo adesso a capire quali legni sono consigliati in base al tipo di cibo, in modo che vengano rispettati equilibrio, gusto e intensità:

  • Carne rossa: acacia, gelso, ciliegio, quercia
  • Carne bianca: albicocco, melo, pero, acero
  • Pesce: pesco, vite, ontano, acero
  • Verdure: acacia, lauro, Mesquite, pecan
  • Formaggi: albicocco, melo, pecan, pero
  • Cocktail: albicocco, arancio, mandorlo, pompelmo

Queste essenze si acquistano in negozi specializzati o online: qui trovate la selezione di legni da affumicatura di Amazon.
Oltre al legno è possibile aggiungere anche erbe, spezie o che rendono l’aromatizzazione più morbida e meno intensa.

Quali sono gli alimenti giusti da affumicare?

In linea di massima si può affumicare tutto ciò che si desidera.

Si può iniziare ad esercitarsi con la carne, ad esempio affumicando una tartare appena battuta al coltello, per poi spaziare verso il pesce. Il salmone è un grande classico, ma provate anche i crostacei e le capesante.

Successivamente, lasciatevi prendere la mano per piatti più complessi, come sformati, formaggi, verdure, arrivando perfino ai dolci.

L’ultima frontiera sono i cocktail, birre e perfino whisky!

Quanto costa l’affumicatore portatile

Il costo dell’affumicatore portatile da casa è davvero molto contenuto e viene influenzato soprattutto dal numero di accessori in dotazione, dal tipo di legni presenti nella confezione e dal numero e dalla grandezza della campane. Il prezzo medio, infatti, è di circa 35,00 € – 40,00 €, difficilmente si trovano modelli che costano di più.

Migliore affumicatore portatile più Economico

Scelta Convenienza
Bestine Affumicatore Cibo, Portatile Pistola Fumante...
  • Sistema di infusione di fumo freddo: utilizzando...
  • Sapore di fumo naturale: la pistola fumante fa...
  • Pratico e portatile: progettato con un corpo in...

Come scegliere l’affumicatore portatile

Vediamo quali sono le caratteristiche da valutare prima di scegliere un affumicatore portatile.

Camera di combustione

La camera di combustione, ovvero il contenitore dove inserire i trucioli di legno per bruciarli, si può trovare, a seconda dei modelli, all’interno dell’affumicatore o all’esterno. Visto che in ogni caso si tratta di un contenitore molto piccolo, a noi piacciono di più i modelli che lo hanno collocato all’esterno: in questo modo sarà più facile la gestione dei legnetti, l’aggiunta in caso di affumicatura lunga e la pulizia finale.

Lunghezza del tubo

La lunghezza del tubo incide soltanto sulla comodità di utilizzo: un tubo più lungo permetterà una più facile gestione e un movimento più libero sul piano di cucina. Di solito, il tubo arriva ad una lunghezza di circa 40 cm.

Accessori

Il numero di accessori e la tipologia del legno sono molto importanti: alcuni modelli vengono venduti senza legnetti, altri con diversi aromi per provare affumicature diverse. Il legno si può acquistare a parte, mentre è fondamentale che l’utensile venga venduto insieme alla campana di vetro.

Migliori affumicatori portatili

Non esistono vere marche di riferimento, se non nel settore professionale. Ma va detto che anche i modelli economici svolgono bene il proprio compito, quindi non ha molto senso orientarsi su modelli troppo costosi per un uso in casa che sarà, per sua natura, non quotidiano. Ecco la classifica dei modelli da acquistare, secondo noi.

1 - AFFUMICATORE a freddo - Pistola

1° miglior Affumicatore
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  • ✅ AFFUMICATORE & TRUCIOLI DI LEGNA: Nella...
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2 - Sage BSM600SILUK Affumicatore

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  • Regolazione a 2 velocità: interruttore a doppia...
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3 - Bestine Affumicatore Cibo,

3° miglior Affumicatore
Bestine Affumicatore Cibo, Portatile Pistola Fumante...
  • Sistema di infusione di fumo freddo: utilizzando...
  • Sapore di fumo naturale: la pistola fumante fa...
  • Pratico e portatile: progettato con un corpo in...

4 - Pistola Affumicatore, Lecone

4° miglior Affumicatore
Pistola Affumicatore, Lecone Affumicatore a Freddo Portatile...
  • ♥Macchina multiuso: la cottura a fumo conferisce...
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5 - YSISLY Affumicatore Cibo, Portatile

5° miglior Affumicatore
YSISLY Affumicatore Cibo, Portatile Pistola Fumante Infusore...
  • Sistema di infusione di fumo freddo: utilizzando...
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6 - Affumicatore Portatile, Pistola

6° miglior Affumicatore
Affumicatore Portatile, Pistola Affumicatore a Freddo...
  • 【Design aggiornato】: il fumatore portatile è...
  • 【 Pistola di fumo multifunzione: i fumatori...
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7° miglior Affumicatore
Affumicatore Portatile, Pistola per Fumare, affumicatore da...
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FAQ sugli affumicatori portatili

Prima si affumica o prima di cuoce?

E’ una scelta abbastanza soggettiva partendo dal presupposto che un’affumicatura avvenuto ad alimento cotto, dona al cibo un sapore più forte rispetto all’ordine inverso. La cottura effettuata dopo l’affumicatura, infatti, tende a modificare il sapore del cibo e a togliere quell’aroma che era stato dato dall’affumicatura.

E’ facile da pulire?

Non serve una particolare manutenzione per l’affumicatore: una volta utilizzato basta lavare la camera di combustione e dare una sciacquata alla campana di vetro, senza utilizzare saponi dall’odore forte.

Quanto legno occorre per affumicare 1 Kg di carne?

Tutto dipende dal grado di affumicatura che vorrete ottenere, ma in linea di massima lo dovrete ricaricare almeno due volte.

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